Negli anni novanta del secolo passato, gruppi di ricerca giapponesi ed italiani hanno appositamente sviluppato una tecnica di indagine radiologica tridimensionale per il distretto maxillo-facciale: la Cone Beam Computed Tomography (CBCT).
Anche in ambito odontoiatrico la radiologia rappresenta un’indispensabile mezzo per poter fare diagnosi corrette evitando al paziente inutili trattamenti.

Negli ultimi anni sono state messe a disposizione degli odontoiatri apparecchiature radiografiche in grado di acquisire un volume di dati che grazie a potenti softwares vengono “tradotte” in ricostruzioni tridimensionali estremamente precise delle strutture anatomiche. Quello che qualche anno fa si faceva con una TAC (tomografia assiale computerizzata) oggi è possibile farlo con una CBCT con molti vantaggi in più per gli operatori ma soprattutto per i pazienti.

Mentre le radiografie tradizionali (es: radiografie endorali e panoramiche) offrono immagini bidimensionali con relativa sovrapposizione delle differenti strutture anatomiche e possibili alterazioni dimensionali, i sistemi CBCT permettono di ricostruire le strutture in modo tridimensionale consentendo così di:

  • Acquisire un volume di dati (regione del distretto maxillo-facciale) senza deformazione geometrica;

  • Permettere di esportare i dati e di poterli elaborare con un software dedicato al fine di ottenere immagini ad alta definizione in tutti e tre i piani dello spazio (tridimensionali).

  • Esporre il paziente ad una dose di radiazioni infinitamente più bassa rispetto alle Tomografie Computerizzate convenzionali.

I tomografici Cone Beam trovano applicazione in ambito chirurgico (implantologia, valutazione di denti inclusi e loro rapporti con strutture anatomiche adiacenti), in quello gnatologico e ortodontico (valutazione delle articolazioni temporo-mandibolari; valutazione basi ossee) e in campo endodontico (es: indagine della corretta anatomia endodontica e delle lesioni periapicali).

Sulla base di queste fondamentali premesse il dottor Roberto Fornara ha deciso di investire in questa tecnologia e più precisamente nello strumento che reputa essere oltre che il più completo anche il più testato per quanto riguarda l’esposizione di radiazioni:
Morita Veraview X800 della Morita, leader mondiale nell’imaging radiologico ( jmoritaitalia.com).

Il nostro obiettivo è offrire uno strumento diagnostico che permetta di avere immagini più dettagliate delle strutture anatomiche.

Il tutto si traduce in:

  • Diagnosi più precoci delle patologie;

  • Migliore programmazione del piano di lavoro;

  • Migliore prognosi delle cure offerte;

  • Minori costi;

  • Minor dose di radiazione per il paziente.

Il tomografico Morita Veraview X800 offre inoltre la possibilità di variare, a seconda delle diverse applicazioni, il campo di indagine (fino ad un minimo di 4x4cm). In questo modo è possibile focalizzare l’attenzione solo sulle strutture interessate e riducendo la quantità di radiazioni assorbite dal paziente.

Oltre alla CBCT possono essere effettuate con standard sempre al top le radiografie convenzionali (ortopantomografia, radiografia dell’articolazione temporo mandibolare,  etc).

Come si effettua l’esame. Tecnicamente è come fare una radiografia panoramica; l’esame ha una durata complessiva inferiore ai 20 secondi.

Studio dentistico Fornara

Cone Beam Computed Tomography di ultima generazione Morita Veraview X800: ha ridefinito i livelli di eccellenza dei sistemi radiografici combinati.